L’amore ha senso solo se condiviso

 

L’amore ha senso solo se condiviso Sembra una frase fatta: l’amore ha senso solo quando è condiviso. Anche se al giorno d’oggi è normale parlare d’amore, in realtà non sono molti quelli che sanno offrirlo in modo appagante o, meglio ancora, che capiscono che il vero amore è la forma più integra di dare e condividere affetto senza fare del male.

Non stiamo parlando solo dei rapporti di coppia. Pensiamo ad esempio a quei genitori che dicono di amare i figli e che poi riescono solo ad educare bambini che soffrono.

Il non saper prendersi cura di qualcuno, il non offrire un amore che aiuti a crescere, a sentirsi parte di qualcosa e ad avere radici, ci rende esseri perduti, nudi, alla ricerca di un affetto che offra sicurezza e riconoscenza.

L’amore che non si condivide o che non viene dato in modo coerente porta alla solitudine e alla sofferenza. Vi invitiamo a rifletterci su.

L’amore modifica il cervello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono molti gli esperti (psichiatri, sociologi, antropologi) che ci ricordano che l’uomo, quando viene al mondo, è nobile per natura.

Sappiamo che questa idea rientra nella tendenza della psicologia positiva, ma se pensiamo all’enorme peso degli stimoli, degli affetti, dell’educazione, delle esperienze e anche della società per quanto riguarda il cervello di un bambino, allora possiamo capire il perché di certi comportamenti.

L’amore modifica in modo molto intenso numerose strutture del nostro cervello. Si possono contare più di dieci aree che risentono, nella fase di crescita, di mancanze o rifiuti.
Un cervello che non trova stimoli positivi relazionati con l’amore non si sviluppa come dovrebbe, perché viene ostacolata la crescita di quelle zone collegate alle emozioni, alla socialità.
Un cervello che riceve regolarmente stimoli negativi è una mente sottoposta allo stress e all’ansia. Questo limita, ad esempio, lo sviluppo corretto del cervello di un bambino. Questi non assimilerà conoscenze e informazioni con la stessa facilità di un bambino che, invece, è stato educato in un contesto armonioso e pieno d’amore.
Mettiamo un attimo da parte questo amore di cui tutti abbiamo bisogno nella nostra infanzia. Pensiamo all’impatto che hanno sull’essere umano le relazioni piene di sofferenza e di cattiveria.
Sono tante le relazioni di coppia che si basano su un amore tossico, “che fa male”, che controlla, che causa sofferenza e paura.
Forse vi sorprenderà, ma un cervello adulto sottoposto in maniera prolungata a questi stimoli genera anche una serie di cambiamenti biochimici e cerebrali significativi, simili a quelli dello stress post traumatico.
Una persona che vive una situazione di maltrattamento emotivo, quindi un amore che non è sincero o che semplicemente “non è dato come dovrebbe”, sviluppa disturbi del sonno e della memoria, ansia, un abbassamento dell’autostima e anche una riduzione dell’ipotalamo, la struttura cerebrale collegata alle emozioni.
L’amore condiviso rende il nostro mondo più bello e più grande

L’amore che viene condiviso ci rende più grandi, dentro e fuori. È come se tutto acquisisse senso, perché è così che si alimentano e si rafforzano le relazioni positive.

Amare è saper capire e vedere gli altri come se stessi

Tutti abbiamo bisogno di tre cose nella vita: che ci amino, che ci rispettino e che ci mostrino riconoscenza.

Se al giorno d’oggi potete contare una o più persone che vi danno queste tre cose, allora non lasciatele scappare perché sono tutto ciò di cui avete bisogno in questo mondo. È una legge universale.

Amare è prima di tutto vedere gli altri come se stessi. Tutti sappiamo che il disprezzo fa male, che la mancanza di rispetto genera sofferenza e che vietare lo spazio personale significa limitare la crescita interiore che tutti meritiamo.

“Amare” e “saper amare” non sono la stessa cosa

Forse in certi momenti della vostra vita avete conosciuto qualcuno che “diceva di amarvi”, ma che non ha mai saputo farlo correttamente.

C’è chi pensa che l’amore sia solo una dimensione da condividere e niente più, che non richieda uno sforzo quotidiano.
Non è che perché uno è padre, madre, fratello o partner allora è a posto. Amare vuol dire saper ascoltare, prendersi cura dell’altro, esserci nel momento del bisogno e dimostrarlo ogni giorno con i gesti più semplici, più elementari.
L’amore va visto e va notato. A volte le parole non hanno una trascendenza se non le accompagniamo con azioni o gesti che le dimostrino.
Amore-condiviso

Siamo sicuri che nella vostra vita avete molte persone che vi amano e che amate. Non dimenticate che è molto importante che ve ne prendiate cura come se fossero tesori preziosi. Ricordate che anche voi meritate che vi amino, che vi rispettino e che vi siano riconoscenti.

Fatelo presente ai vostri cari se l’hanno scordato, perché l’amore condiviso è un atto grandioso in cui tutti vincono e nessuno perde.

fonte http://viverepiusani.it

Precedente SI RACCOGLIE SEMPRE CIO’ CHE SI SEMINA NELLA VITA Successivo 12 motivi per cui un fratello è la persona più importante della vita.