C’è intimità quando ti togli l’armatura, non i vestiti

Dopo una notte di sesso con un’altra persona che non si conosce molto, ci si sveglia con una sensazione strana. Ci siamo divertiti, e anche tanto, ma c’è qualcosa che manca. Non ci sentiamo del tutto a nostro agio, proviamo una sensazione di vuoto. Ci sono pochi vuoti particolari come questo: di rado si sente mancanza di intimità come in questo caso.

Questa sensazione è dovuta, per lo più, alla ricerca di affetto, vogliamo sentirci benvoluti e lo facciamo attraverso il sesso, pensando che l’intimità di due corpi nudi sia l’unica possibile per lo sforzo e il tempo che ci si mette per costruirla, per il trauma che può lasciare se viene tradita.

Il sesso senza amore esiste

Parliamo spesso di sesso e di amore, li confondiamo e mescoliamo continuamente. Possiamo vivere un’esperienza sessuale molto piacevole con qualcuno senza che esista una relazione d’amore. La psicologa Silvia Olmedo sostiene che il desiderio sessuale possa palesarsi pur senza amore e senza nessun altro tipo di affetto o emozione.

Tuttavia, gli incontri sessuali frequenti, con tutte le loro implicazioni in termini di desiderio, emozioni, intimità e sesso, possono essere la base di una relazione romantica. Non è raro che dopo aver ripetuto più volte questo tipo di incontri, poco a poco nascano connessione e complicità tra i partner.

L’intimità è molto più che una notte di passione

Intimus è una parola latina che indica un concetto simile a “più dentro”, “più profondo”. In altre parole, fa riferimento al nostro mondo interiore, quello che non mostriamo agli altri. Teniamo nascosti i nostri sogni, le nostre paure, ciò che ci dà gioia e ciò che ci fa vergognare. Celiamo tutto questo perché, se lo affidassimo alla persona sbagliata, ci esporremmo a ferite molto profonde

Entrare in intimità con un’altra persona implica mostrare il proprio mondo interiore e vedere che anche l’altro ci mostra il suo. Implica complicità, una conoscenza costruita nel tempo, la curiosità di sapere chi è l’altro, la seduzione. L’intimità si crea facendo una passeggiata, chiacchierando al bar, cucinando un piatto insieme, viaggiando, mandando un messaggio per sapere come sta l’altro.

Anche il sesso è una manifestazione d’intimità, ma non è l’unica. L’intimità, in generale, sia all’interno del sesso che non, richiede una situazione in cui ci sentiamo sicuri e a nostro agio. Uno spazio in cui ci sentiamo noi stessi e non abbiamo paura.

Se ci pensate, quando conoscete una persona, non sapete nulla di lei e, dopo un po’ di tempo, vi rendete conto che molte cose non sono come pensavate. Sono diverse e a volte migliori. Sentite che anche voi siete diversi, perché avete aperto il vostro cuore a questa nuova persona.

L’intimità viene raggiunta quando non servono parole. È sufficiente uno sguardo per capire cosa pensa l’altro. L’intimità si crea quando ci si dimentica di guardare l’orologio e si lasciano passare i minuti e le ore, quando il tempo rallenta ad ogni gesto affettuoso.

Abbiamo paura dell’intimità?

Nella società attuale tutto va troppo di corsa: quando conosciamo una persona, possiamo già valutare la possibilità di un incontro sessuale con lei, senza che viga una condanna della società come in passato. Possiamo avere timore che l’altro scopra i nostri segreti, possiamo temere di essere rifiutati di nuovo, dunque, appena sorge un po’ intimità, fuggiamo.

L’intimità nasce quando non abbiamo più paura di mostrarci, non abbiamo più timore che l’altro noti i nostri difetti e ci mostri i suoi e questo richiede tempo e pazienza. Non è sufficiente togliersi i vestiti, dobbiamo toglierci anche la corazza; si tratta di un processo di conoscenza reciproca che richiede mesi e persino anni.

Quando c’è intimità tra due persone, il sesso migliora perché si trasforma in una dimostrazione di desiderio, affetto e amore. L’intimità non invade solo il letto, ma tutto ciò che aleggia attorno ai due partner, il loro quotidiano, i loro sguardi e le loro carezze.

Con gli amici accade la stessa cosa: quando conosciamo qualcuno con interessi affini, proviamo una certa connessione, iniziamo a condividere alcune cose, a parlare, a scoprire quella persona fino a che, con il tempo, non si forgia un’amicizia profonda e sincera.

Superare la paura di creare un’intimità con qualcuno significa saper gestire questo timore ed essere consapevoli che corriamo un rischio ogni volta che mostriamo la nostra anima e il nostro cuore. Tuttavia, questo rischio è necessario per vivere, per conoscersi e per goderci la nostra esistenza.

fonte: lamenteemeravigliosa.it

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